LOTTA DI CLASSE

BLOG UFFICIALE DEL COLLETTIVO STUDENTESCO "LOTTA DI CLASSE" DI ASCOLI PICENO

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mercoledì, 24 giugno 2009

HA DA REVENI' BAFFO'..

                                                                                                                                              24.06.09

Il Collettivo Studentesco sottoscrive senza riserve il comunicato dei "Giovani per l'unità della Sinistra ascolana".
Riteniamo che questi risultati elettorali siano frutto di una linea politica fallimentare portata avanti da una certa parte del PD di Ascoli, Ascolidem e la giovanile del partito, che mai si è resa partecipe della stupefacente campagna elettorale di Antonio Canzian.
Si è arrivati molto vicini al miracolo: cacciare la destra sfascista cittadina e iniziare un percorso per il recupero di una città addormentata.
Fa male constatare che alcuni individui di area PD non abbiano mai digerito il risultato delle primarie, fa male perché, probabilmente, con una sinistra unita e compatta, ora Canzian sarebbe il nuovo sindaco di Ascoli Piceno. Consci che l'opposizione sarà soprattutto nelle strade e nelle piazze, ricominceremo come al solito a resistere, lottare e proporre per cercare di svegliare finalmente questa città dall'incubo destroide dell'ultimo decennio e, purtroppo, del prossimo quinquennio.

agostini                                                                                                   foto by V per Vernecchie
                                                                      

HA DA REVENI' BAFFO' (Ogni riferimento a Massimo R. è, in qualche modo, voluto...)

postato da: costuascoli alle ore 16:30 | link | commenti (3)
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giovedì, 04 giugno 2009

NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI (bis)

Cariche della polizia di nuovo contro gli studenti.

Martedì 2 Giugno il premier Berlusconi, per dan man forte alle varie campagne elettorali, si torvava in Toscana e più precisamente a Firenze e a Prato. A Prato gli studenti avevano organizzato una manifestazione di protesta per contestare la sua presenza. Ma presto il questore (lì presente a dirigere i burattini della celere) a ordinato di circondare e caricare gli i manifestanti. Scene già viste: pugni, calci e manganellate su studenti, lavoratori pensionati. Così, mentre a Roma si sprecavano i fasti e gli splendori in onore della Repubblica e centinaia di militari armati fino ai denti sfilavano a ricordare quanto sia arrogante, potente e violento lo Stato, mentre costosissimi caccia sparavano gas tricolorato davanti agli occhi di un compiaciutissimo Napolitano che parlava alla nazione chiedendo ai cittadini pazienza, unità e fiducia (nessuno ha avuto premura di comunicargli la sua somiglianza sputata con Hitler) e blaterando un invito alla calma (ovvero a lasciare fare i poteri il loro comodo), un pappone mafioso, ladro e assassino era libero di andare in giro a raccontare falsità e a deridere la gente insieme ai suoi amichetti industriali e fascisti (al comizio era presente il boss di casapound prato), guardando da qualche metro di distanza le botte su chi manifestava.


E' in questo clima di repressione che fioccano le denunce sugli studenti fiorentini, ormai presi di mira dalla questura, che si riuniscono i vari g8 per decidere le sorti del mondo, che muoiono operai sul lavoro, che continuano le guerre, che aumenano i precari, i disoccupati e i cassintegrati. Bastano poche parole per smascherare le quotidiane e ipocrite bugie di chi manda avanti queste ingiustizie e per questo non daremo ascolto alle pretese di ordine pubblico delle istituzioni, come non daremo ascolto alle ingiurie dei cravattari destroidi e agli appelli alla calma degli intellettuali sinistroidi, perchè l'unica risposta alla violenza dei padroni è la difesa autorganizzata. Il 16 siamo riusciti a dimostrare che non siamo muti e che la città risponde alla violenza poliziesca, come a Torino eravamo ben presenti (24 poliziotti feriti sono una buona dimostrazione di presenza e contrapposizione) durante il g8 universitario.

Con i fatti di Prato si è voluto ribadire il messaggio: non protestare, sti in silenzio, sii buono e docile e eviterai le botte, potendo goderti la tua misera e precaria vita. Ma noi non possiamo fare altro che incazzarci ancora di più e ribadire ancora una volta la contrapposizione necessaria ad uno stato auotritario, classista, criminale e violento.

SOLIDARIETà ATTIVA' AI COMPAGNI, A TUTTI GLI STUDENTI E LESTUDENTESSE, A TUTTI GLI ARRESTATI PRATESI !
 ORA E SEMPRE RESISTENZA!
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postato da: costuascoli alle ore 13:20 | link | commenti
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venerdì, 29 maggio 2009

30 Maggio: Casapound FUORI da Teramo

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Con il solito piagnucolante comunicato, sul loro sito futurista i fascisti di Casa Pound hanno informato tutte le persone che si stavano mobilitando per contestarli, che il concerto di cui vanno blaterando da settimane, che doveva tenersi a Teramo il prossimo 30 maggio è stato annullato.

Loro piangono e fanno le vittime, cercando anche questa volta di ripulirsi la faccia, recitando la parte dei "politicamente maturi"

A noi, che osserviamo divertiti il loro goffo tentativo nel celare il percettibile rodimento di culo, non può che far piacere notare come ancora una volta, la determinazione degli e delle antifascist*, ha impedito a picchiatori fascisti di avere agibilità in una città come Teramo.

Alla prossima puntata.


 

segue il comunicato ricco di vittimismo goliardico tipicamente italico:

L'insopportabile clima da caccia alle streghe, ricreato a Teramo anche dalla stampa che ha irresponsabilmente raccolto gli isterici proclami dell'estrema sinistra, ci induce a rinviare il concerto in programma in città per il prossimo trenta maggio, nonostante l'intenzione della Questura di concedere l'autorizzazione alla nostra iniziativa. Non abbiamo, infatti, nessuna voglia di recitare la parte dei cattivi e dei provocatori, che i soliti paladini della democrazia comunista avrebbero voluto assegnarci. Avremmo voluto presentare ai Teramani le iniziative della nostra associazione, ma, a fronte della bassezza politica dei nostri antagonisti, che preferiscono la calunnia al dialogo e si sottraggono per viltà e incapacità al confronto, diamo prova della nostra maturità politica, disinnescando le sterili polemiche dei giorni scorsi e risparmiando alla città di Teramo e all'Abruzzo, già così provato, il triste spettacolo che i soliti cani da guardia dell'antifascismo di maniera già preannunciavano. L'appuntamento per quanti avrebbero voluto partecipare alla festa di CasaPound è spostato nel campo che l'associazione ha allestito da mesi a Poggio Picenze, per continuare a rispondere con la solidarietà a chi, invece, riduce la propria azione politica alla semina di odio e basse menzogne.

Gianluca Iannone


                         CON GLI OCCHI SEMPRE BEN APERTI.

postato da: costuascoli alle ore 14:10 | link | commenti
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mercoledì, 13 maggio 2009

NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI

Cariche, fermi e denunce contro il corteo degli studenti medi a Firenze

Lunedì 11 maggio, una sessantina di studenti si sono ritrovati fuori al liceo Michelangiolo per manifestare contro la repressione nelle scuole (tra denunce, intimidazioni e l'ultimo divieto alla Rete dei Collettivi di riunirsi nell'aula autogestita della scuola) e per la difesa degli spazi autogestiti.
Dopo una "merenda autogestita", vedendosi impediti di entrare nel liceo per svolgere come ogni lunedì la propria assemblea, di fronte al portone chiuso e presidiato dalla polizia, sono partiti in corteo spontaneo per le vie del centro.
In via della Colonna, mentre gli studenti facevano ritorno al Miche, il corteo viene caricato violentemente dalla celere a colpi di manganelli e caschi usati come arma (!). Alla prima segue una seconda carica, dove altri studenti vengono pestati selvaggiamente, mentre venivano chiusi contro un muro e senza via di fuga. Un ragazzo di 16 anni finisce all'ospedale con zigomo e setto nasale rotto, mentre altri due studenti vengono portati in questura.
Ciò che resta del corteo si dirigere a questo punto verso la facoltà di lettere, dove molti solidali venuti a sapere delle cariche si uniscono a loro. Viene così deciso di dirigersi verso la questura, per richiedere il rilascio dei due compagni.
Lì il presidio (che non ha avuto nemmeno il tempo di formarsi) vien caricato altre numerose volte, fino a disperdere tutti i manifestanti, rincorsi nella vie adiacenti con veri e propri rastrellamenti, in una accanita caccia all'uomo nella quale non sono mancati altri pestaggi.
Durante le altre cariche un altra decina di compagni sono stati fermati. Le accusa sono diverse: manifestazione non autorizzata, lesioni, danneggiamento e resistenza.
Sui quotidiani di oggi le falsità si sprecano come di consueto: prima della cariche gli studenti non hanno aggredito nessun poliziotto, ma solo invitato, in modo acceso ma verbale, quest'ultimo ad allontanarsi e smetterla di filmare provocatoriamente i manifestati allo scopo di identificarli e denunciarli. Per quanto riguarda tutti gli episodi di "violenza degli studenti", non ci interessa entrare nel merito del singoli episodi (veri o presunti), poichè dove ci sono stati hanno rappresentato un tentativo legittimo di difendersi dalla violenza della polizia che si è scatenata contro ragazzi dai 13 ai 18 anni.

L'assemblea riunitasi la stessa sera, partecipatissima da tutte le realtà attive in città, ha deciso di lanciare un CORTEO CONTRO LA REPRESSIONE per sabato 16 maggio. Concentramento ore 15 in piazza San Marco.

A presto aggiornamenti sul sito della rete linkato anche nel nostro blog.

AI COLLETTIVI FIORENTINI VA TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETà! LA REPRESSIONE DI STATO NON CI FERMERà!

Per l'autorganizzazione nelle scuole, Co.Stu.LOTTA DI CLASSE!

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postato da: costuascoli alle ore 14:23 | link | commenti (2)
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domenica, 10 maggio 2009

CARABINIERE SPARA ED UCCIDE UN ALBANESE

Ascoli Piceno - non si fermano al posto di blocco, i carabinieri sparano : un morto

ASCOLI PICENO (8 maggio) - Non si fermano a un posto di blocco ad Ascoli Piceno e due carabinieri sparano cinque colpi. Uno dei quattro occupanti dell'auto, Olsi Ferracaku, albanese, 22 anni, con precedenti penali, è stato colpito alla nuca ed è clinicamente morto.

Il posto di blocco era stato istituito lungo la statale 73 Castignanese a seguito della segnalazione di un furto all'interno di una villa a Castignano. L'ultimo di una serie di razzie commesse negli ultimi giorni anche a Ripaberarda, Offida e Castorano. Era stata la proprietaria ad avvertire la polizia, dopo aver finto di dormire e atteso che i ladri uscissero.

Secondo gli investigatori, la vittima è uno dei ladri. Ferracaku era insieme ad altre tre persone. L'auto, una Volkswagen Bora nera (cercata dai carabinieri perché segnalata nei pressi dei luoghi dei furti) avrebbe accelerato e speronato la vettura di pattuglia, colpito di striscio un carabiniere, rimasto leggermente ferito.

I due carabinieri hanno sparato cinque colpi
. Solo un colpo ha raggiunto l'auto, quello che ha ucciso l'abanese. Sembrerebbe che i quattro non fossero armati. Ferracaku è rimasto a terra, gli altri tre sono fuggiti per i campi vicini. L'auto è risultata essere stata rubata a fine aprile a Ponzano di Fermo. All'interno sono stati trovati un coltello, sotto il sedile di guida, arnesi da scasso e alcuni oggetti, tra cui borsette da donna e una valigetta, probabilmente rubate.

La vittima. Ferracaku risiedeva a Porto d'Ascoli insieme alla compagna, aveva un regolare permesso di soggiorno e faceva l'operaio. A fine aprile era stato arrestato dagli agenti del commissariato di San Benedetto del Tronto, condannato e poi rimesso in libertà per reati in materia di traffico di stupefacenti.

La procura di Ascoli ha aperto un fascicolo a carico dei carabinieri per lesioni gravi. Il magistrato, il pm Umberto Monti, ha disposto l'autopsia. Saranno poi le perizie tecniche a stabilire da quale pistola sia partito il colpo mortale.

 

 

carabinieri

postato da: costuascoli alle ore 17:42 | link | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

PRESIDIO 2 MAGGIO, CHI NON VIENE E' UNO SCIACALLO

postato da: costuascoli alle ore 13:29 | link | commenti
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martedì, 31 marzo 2009

DOMENICA 5 APRILE:NO AL NUCLEARE!

riceviamo e pubblichiamo:

                                      DOMENICA 5 APRILE

                                                                   al CSOA
                      LIBERA COMUNANZA OCCUPATA
                            San Bendetto del Tronto

          SS16- sopra l'ospedale di SBT-via Valle del Forno
 
  VIDEO PROIEZIONI,MOSTRA dalle 15:30
          a seguire CENA a sottoscrizione
   CONTRO IL NUCLEARE ALLA SENTINA!             


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                     TUTTI PRESENTI!
postato da: costuascoli alle ore 14:44 | link | commenti (4)
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mercoledì, 18 marzo 2009

21 MARZO: APERITIVIZZATEVI CON NOI !


Sabato 21 marzo, l'aperitivo lo offre il collettivo. In questo periodo di crisi, anche l'aperitivo diventa un lusso per pochi. Per la giustizia sociale, dalle ore 17 in poi, alla sede del sindacato SDL (ex cobas, vedi cartina sotto) vino rosso e bianco, birra fredda, snacks e chips.. TUTTO A VOLONTA' e soprattutto TUTTO GRATIS, offriamo noi !

aperitivo 21marzo

Come arrivare alla sede SDL?
La sede è in via Dino Angelini (la via del tribunale). Partendo da piazza Arringo e andando verso porta Romana, 100 metri dopo il tribunale sulla sinistra, affianco l'ufficio postale, prima dell'anfiteatro romano (2 passi dal centro).

sede sdl 1
per ogi info: lottadiclasseascoli@yahoo.it
postato da: costuascoli alle ore 20:28 | link | commenti (3)
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lunedì, 16 marzo 2009

16 Marzo: DAX ODIA ANCORA!

dax_pesce_131007_6                                                        DAX ODIA ANCORA !

Nella notte fra il 16 e il 17 marzo 2003 moriva Davide “Dax” Cesare, militante del Centro Sociale O.R.So (“Officina di Resistenza Sociale”) di Milano. Era da poco uscito, assieme ad alcuni compagni, da un bar del quartiere ticinese. Fuori, ad aspettare i ragazzi, un paio di neofascisti armati di coltelli, spalleggiati da un terzo elemento più anziano. Si scoprirà solo in seguito che i due giovani sono fratelli e che l’uomo è il loro padre; si tratta rispettivamente di Federico, Mattia e Giorgio Morbi (28,17 e 54 anni all’epoca del fatto). L’aggressione dei neofascisti è rapida e particolarmente violenta. Numerose coltellate vengono inferte in punti vitali: Davide non giungerà vivo all’ospedale; altri due ragazzi sono feriti (uno in modo grave, ma si salverà)

Alla tragedia di Dax seguono altri fatti a dir poco inquietanti. Prima il ritardo nei soccorsi; sul luogo del delitto arrivano per prime numerose pattuglie di polizia e carabinieri, che rendono ancora più difficoltoso l’arrivo del personale medico. Poi al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, gli amici dei feriti (sconvolti dalla notizia che per Davide non c’è più nulla da fare) vengono brutalmente picchiati dalle forze dell’ordine. Uno scenario che ricorda tristemente le cronache di Genova e Napoli 2001; con la differenza che, stavolta, la brutalità della polizia non ha neppure la debole scusa delle tensioni di piazza. Una brutalità che finirà col coinvolgere anche personale di assistenza medica e pazienti dell’ospedale: in seguito alle cariche il pronto soccorso dovrà cessare il servizio fino alle sette del mattino seguente, e numerosi pazienti finiranno con l’essere trasferiti in altre strutture.

Infine giunge l’ultima vergogna, quasi un marchio di fabbrica delle vicende di cui abbiamo parlato finora: le menzogne degli apparati dello Stato, assecondati da organi di stampa sempre compiacenti e aiutati a posteriori dalla copertura morale prontamente offerta da certi politici. L’omicidio viene spiegato con il degenerare di una “rissa tra balordi”. Il pestaggio dei giovani al San Paolo viene giustificato con la reazione delle forze dell’ordine alle intemperanze dei compagni di Dax, ed in special modo alla loro richiesta di “trafugare” dall’ospedale la salma. Per fortuna le testimonianze dei giovani presenti all’ospedale, assieme alle dichiarazioni coraggiose di elementi del personale medico del San Paolo, hanno in seguito smentito quelle prime ricostruzioni (senza che, purtroppo, la stampa nazionale si sia affannata troppo nel concedere a tali smentite uno spazio uguale a quello che ebbero le prime, false versioni).

Dal punto di vista processuale la vicenda è tuttora aperta su più fronti: per la morte di Davide, Giorgio Morbi è stato già prosciolto (non ci sarebbero prove della sua partecipazione diretta all’agguato mortale); al giovane Mattia è stata riconosciuta quella che giuridicamente si chiama “messa in prova” (tre anni sotto il controllo di una comunità, al termine dei quali sarà valutato il suo “percorso di recupero”); a rispondere dell’omicidio resta dunque il solo Federico Morbi. Per quanto concerne i fatti del San Paolo, sono ancora aperte le indagini; presto si dovrebbe arrivare ai processi, sia a carico di alcuni giovani, sia a carico di alcuni fra gli agenti colpevoli dei pestaggi.

dax

postato da: costuascoli alle ore 14:15 | link | commenti (2)
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venerdì, 13 marzo 2009

Una scuola pulita, dipende anche da te!

TORINO: i neofascisti del FUAN allestiscono in università un gazebo elettorale. In poco tempo un presidio spontaneo di qualche centinaio di studenti e lavoratori dell'università si inizia a formare nell'atrio per chiedere l'immediata uscita dei neofascisti e della polizia giusta per proteggerli. Proprio la polizia, invece, carica gli antifascisti dando vita ad una caccia all'uomo all'interno dell'università. Cinque compagni vengono fermati Per uno di questi, Luca, scatta l'arresto. Tutt'ora è in carcere.Gli altri identificati poi rilasciati.

 MILANO: dopo Torino, poliziotti e Fuan si ripresentano a braccetto a Milano, in via Celoria dove la polizia interviene "difendere" i neofascisti di Azione Universitaria da una massa di studenti che li vuol allontanare dalle strutture dell'ateneo. Il gazebo di Azione Universitaria e' stato abbattuto. "Fuori i fascisti dall'universita'" gridano in coro gli studenti antifascisti milanesi. All'origine della mobilitazione degli studenti milanesi c'era anche la volontà di portare solidarietà attiva agli antifascisti di Torino, caricati ieri dalla polizia per identiche ragioni.

FIRENZE:  L'11 marzo 2009, nella facoltà di Lettere e Filosofia, un gruppo di circa sei neofascisti di Azione Universitaria era appostato al cancello della facoltà per volantinare in vista delle elezioni universitarie. Verso le 14.30, tre di questa cricca manifestano insofferenza per uno striscione antifascista esposto sopra l'ingresso della facoltà, e cercano di staccarlo.Nel difenderlo,due ragazze sono state gettate a terra e sono state pesantemente insultate. Dopo questo episodio, si è creato un presidio spontaneo al quale hanno partecipato gran parte degli studenti presenti, che ha invitato questi loschi figuri ad andarsene. In tutto ciò la Digos stava in disparte, sapendo già cosa fare, ossia aspettare lo scontro per far piovere denunce sugli studenti antifascisti (parole realmente pronunciate da un funzionario della Digos).

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   I FASCISTI SI INFILTRANO, LA POLIZIA LI PROTEGGE, I COMPAGNI VENGONO ARRESTATI..

                                                    MA LA LOTTA NON SI FERMA !

postato da: costuascoli alle ore 19:26 | link | commenti (10)
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